Amaranto, biologico 500 gr

Amaranto, biologico 500 gr

L'amaranto noto anche come Kiwicha, è uno pseudocereale originario del sud America. Ha proprietà nutritive molto simili alla quinoa e soprattutto non contiene glutine, il che lo rende un alimento completo e ideale anche per i celiaci.

  • Ingredienti: Amaranto, semi
  • Coltivazione: prodotto da coltivazione biologica;
  • Confezione da: 500 gr. Sottovuoto
  • Origine: Agricoltura non UE
4,00 €
Tasse incluse

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Descrizione

AMARANTO

Come si usa

  • Lavaggio
    Prima di cucinare i semi di amaranto, è bene lavarli accuratamente.
  • Cottura
    Successivamente vanno fatti bollire in un volume di liquido (acqua o brodo) pari al triplo del loro, per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo la pentola va coperta e i chicchi, in essa contenuti, lasciati riposare per una decina di minuti, per permettere loro di terminare di gonfiare.
  • Condire a piacere
    In fine non vi resta che ripassarli in padella con il sugo, o condirli direttamente e servirli nel piatto

Allergeni

Confezionato in un laboratorio in cui si lavora anche la frutta a guscio

Confezione

I semi di Amaranto vengono confezionati in buste alimentari sottovuoto.
Il confezionamento sottovuoto permette di mantenere inalterate le qualità dell'amaranto senza dover utilizzare i classici gas per il confezionamento, come l'anidride solforosa.

L'amaranto conobbe il massimo splendore sotto gli Aztechi, quando era chiamato "grano degli Dei". Lo caratterizzano minuscoli chicchi tondi di colore beige, contenuti in una spiga che fa seguito a una vistosa e coloratissima infiorescenza.

A quei tempi veniva chiamato anche Kiwicha, il "piccolo gigante" in quanto gli attribuivano un grande valore per le elevate proprietà nutrizionali a loro ben note. Gli Aztechi non lo usavano solo a tavola: considerandolo sacro, lo impiegavano nelle cerimonie religiose, impastandolo con farina di mais per realizzare statuine degli dei che poi venivano mangiate alla fine del rito. Anche per la dieta dei Maya l'amaranto era fondamentale. Quanto agli Inca, questi ne apprezzavano il potere curativo.

Proprietà e benefici

La composizione nutritiva dell'amaranto lo ha meritato di essere considerato uno dei 36 ortaggi con il maggior potenziale nutritivo per l'umanità, per la sua ricchezza di minerali e proteine, la sua resistenza alla siccità e la sua grande resa agricola.

Ha un profilo proteico molto completo. Tra i cereali e gli pseudocereali l'amaranto occupa una posizione di rilievo: con il 13,6% apporta quasi il doppio delle proteine ​​del riso integrale e supera il grano (11,4%), il grano saraceno (10%) e il miglio (10 , 5%).

Ma ciò che rende l'amaranto ancora più straordinario è il valore biologico di queste proteine, poiché comprendono tutti gli amminoacidi essenziali (quelli che l'organismo non è in grado di sintetizzare e ha bisogno di ricevere dal cibo) in proporzione ottimale per essere assimilati.

Il componente principale di questo seme sono i carboidrati (59%), la stragrande maggioranza dei quali è sotto forma di amido. E cosa ancor più importante non contiene glutine.

L'alto contenuto di fibre vegetali (6,7%), superiore a quello della maggior parte dei cereali, contribuisce al buon funzionamento dell'intestino e alla cura del microbiota o della flora intestinale e tiene basso l'indice glicemico, rendendolo un prodotto ideale anche per i diabetici.

Va aggiunto che l'amaranto è ricco di minerali e oligoelementi, il che lo rende un ottimo ricostituente. Particolarmente alto è il contenuto di calcio, superiore a qualsiasi altro cereale, e fornisce anche una buona dose di magnesio, di ferro (superiore agli spinaci), oltre a zinco e selenio, quest'ultimo molto importante perché stimola il sistema immunitario.

Infine contiene squalene è una sostanza grassa con proprietà antiossidanti e con effetti protettivi sulla pelle, sul sistema circolatorio e sull'intestino. Questa sostanza è stata estratta dal fegato di squalo e le sono state attribuite proprietà anti-cancro. L'amaranto è un'abbondante fonte vegetale di squalene.

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